lunedì 23 gennaio 2012

Marocco: "tawada", il movimento amazigh marcia su Rabat

Centinaia di bandiere tricolori (giallo-verde-blu) hanno sfilato domenica 15 gennaio nelle vie della capitale marocchina. Circa duemila attivisti berberi - provenienti da tutto il territorio nazionale - hanno manifestato per la piena affermazione della propria identità ed hanno espresso solidarietà alla lotta condotta dagli imazighen nei villaggi del "Marocco profondo". Dopo la contestazione politica ("20 febbraio") e sociale (giovani disoccupati), si apre un nuovo fronte di protesta.

Tawada a Rabat (foto Jacopo Granci)

martedì 17 gennaio 2012

Tunisia: "mai più come prima. Un anno di rivoluzione che resterà nella memoria collettiva"

E' passato un anno dalla fuga di Zine el-Abidine Ben Ali dal palazzo di Cartagine. Un anno di mobilitazioni, cambiamenti e conquiste, sebbene il cammino della transizione democratica e del rilancio economico sia ancora agli inizi. Ne parliamo con Eric Gobe, caporedattore della rivista L'Année du Maghreb e ricercatore al Centre Jacques Berque (CNRS) di Rabat. Il professor Gobe, autore di numerose pubblicazioni sul contesto politico e sociale tunisino [1], ripercorre la dinamica che ha portato alla caduta dell'ex presidente e di un sistema di governo "in crisi di legittimità".

Sidi Bouzid, fine gennaio 2011 (Foto Jacopo Granci)

sabato 14 gennaio 2012

Marocco: il rapper militante L'haqed esce dal carcere

Mouad Belghouat, alias L'haqed ("l'arrabbiato"), è stato condannato a quattro mesi di prigione per "aggressione" nei confronti di Mohamed Dali, membro dell'alleanza pro-monarchica. In arresto dal 10 settembre scorso, il giovane rapper ha lasciato ieri [12 gennaio, nda] il carcere di Oukacha, avendo già scontato la pena, ed ha festeggiato la liberazione con un concerto in onore dei suoi sostenitori. "Continuerò a denunciare le ingiustizie del regime, non è questo il momento di tacere", ha ricordato l'attivista, divenuto un'icona del movimento di protesta nel regno alawita.

martedì 10 gennaio 2012

Tunisia: un anno dalla rivoluzione con i blogger di Nawaat

Nei primi giorni del 2011 l'opinione pubblica internazionale scopre il risveglio del popolo tunisino. La rivolta scoppiata nelle regioni interne giunge nelle strade della capitale, incalzata dalla repressione del regime Ben Ali, mentre i media iniziano a diffondere le immagini delle manifestazioni e delle violenze della polizia, preludio alla fuga del dittatore. Incontro - ad un anno dagli eventi - con i cyber-dissidenti più attivi prima e durante la rivoluzione.


giovedì 29 dicembre 2011

Rivolte di villaggio: l'altra faccia della protesta marocchina

Sotto i terreni della regione di Imiter si trova uno dei più consistenti giacimenti d'argento di tutta l'Africa, ma in superficie regna la miseria in tutto il suo splendore. Reportage del giornalista marocchino Omar Radi dalle pendici dell'Alto Atlante, dove gli abitanti hanno detto "basta" alla depredazione delle risorse locali.


martedì 27 dicembre 2011

In Marocco continua la protesta del "20 febbraio", ma senza gli islamici di Giustizia e Carità

Domenica 25 dicembre è stato un giorno di mobilitazione nazionale per il Marocco del "20 febbraio". Nonostante l'associazione islamica Giustizia e Carità abbia deciso di abbandonare la contestazione, l'iniziativa del movimento dissidente ha richiamato nelle piazze del regno alawita migliaia di manifestanti per chiedere "democrazia e dignità".

Manifestazione a Rabat, avenue Mohammed V (Foto Jacopo Granci)

martedì 6 dicembre 2011

In carcere il rapper-dissidente L'haqed, il "20 febbraio" (e non solo) si mobilita per la sua liberazione

Mouad Belghouat, alias L'haqed (“l’arrabbiato”), è un enfant du peuple divenuto ormai il simbolo della protesta marocchina, che continua a far sentire la propria voce per chiedere la fine dell'autoritarismo e il passaggio "ad una vera democrazia". Ogni giorno che Mouad trascorre nel carcere di Casablanca, segna la sconfitta di un regime che si fa vanto di essere entrato nella "nuova era" dei diritti e del rispetto delle libertà.

Foto by ARTE

martedì 22 novembre 2011

Marocco, elezioni legislative: il Movimento 20 febbraio si mobilita per il boicottaggio

Domenica 20 novembre migliaia di attivisti democratici hanno risposto all'appello del Movimento 20 febbraio ed hanno manifestato pacificamente in numerose città del regno alawita, chiamando al boicottaggio delle elezioni legislative previste per venerdì prossimo e invocando la liberazione dei detenuti politici finiti in arresto dall'inizio della contestazione.