Dal
novembre 2011 il panorama mediatico marocchino si è arricchito di un canale di
espressione coraggioso e innovativo, tanto nella forma che nei contenuti. Si
tratta del sito di informazione qandisha.ma,
piattaforma partecipativa e dichiaratamente femminista che ha aperto le
frontiere del citizen journalism nel regno.
Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vela su quell'onda dove si vola tra la scienza e la leggenda del flamenco e della taranta e fra l'algebra e la magia nella scia di quei marinai e quell'onda che non smette mai che il Mediterraneo sia...
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giovedì 1 settembre 2016
giovedì 3 aprile 2014
Migranti. Nuove violazioni alla frontiera tra Spagna e Marocco
Le
fotografie di Mikel Oibar e un video dell'ong Prodein documentano l'intervento
della polizia marocchina in territorio spagnolo, venerdì scorso a Melilla, per "recuperare"
i sub-sahariani rimasti intrappolati nel doppio reticolato che segna il confine
tra il continente africano e la Fortezza Europa.
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| (Melilla, frontiera. Foto Mikel Oibar) |
venerdì 28 febbraio 2014
Spagna-Marocco. I migranti nella morsa
La
tragedia di Ceuta, il 6 febbraio scorso, ha acceso i riflettori sulle
violazioni commesse dai due Stati frontalieri a danno dei cittadini
sub-sahariani che cercano di raggiungere la Fortezza Europa. "Politiche di
esternalizzazione, espulsioni sommarie, rastrellamenti e pestaggi",
l'oscuro bilancio stilato dalle ong per i diritti umani.
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| (Foto Sara Creta) |
Tunisia, rifugiati: dopo Choucha l'esilio?
Una
settimana di protesta di fronte alla sede della delegazione UE a Tunisi, per
chiedere il riconoscimento. Poi l'arresto, con la prospettiva dell'espulsione.
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| (Foto Jacopo Granci) |
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martedì 10 dicembre 2013
Marocco. La "pasionaria" dei diritti umani
Riceverà
oggi dalle mani del Segretario generale Ban Ki Moon il prestigioso United
Nations Human Rights Prize. Si tratta di Khadija Ryadi, militante
"battagliera" - come lei stessa ama definirsi - e vera spina nel
fianco delle autorità di Rabat. Conosciamola meglio.
martedì 12 novembre 2013
Turchia-UE: riparte il negoziato, tra violazioni e scarso interesse
Riaperto
pochi giorni fa il processo di adesione di Ankara all'Europa, sebbene "i
turchi non sembrano più così entusiasti come dieci anni fa". Il punto con
il professor Etienne Copeaux del CNRS di Lione.
lunedì 4 novembre 2013
"L'Egitto non è un paese povero, è un paese corrotto"
mercoledì 30 ottobre 2013
Ceuta, prigione a cielo aperto
Ogni
anno migliaia di persone si incamminano lungo le rotte migratorie che
dall'Africa puntano verso l'Europa. Tra loro sono molti quelli che finiscono
intrappolati a Ceuta, minuscola enclave spagnola lungo le coste del Marocco
settentrionale, a pochi chilometri dal "vecchio continente".
Marocco: "Altro che cambiamento, stiamo vivendo un brusco ritorno al passato"
Intervista
al giornalista e attivista Omar Radi, ospite ad inizio ottobre del
Festival di Internazionale tenuto a Ferrara. Un'occasione per parlare delle
gravi minacce alla libertà di espressione nel regno e per fare il punto sulla
situazione politica ed economica di un paese "in eterna transizione".
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| Omar Radi durante un sit-in di solidarietà con Ali Anouzla a Rabat |
martedì 30 luglio 2013
Tunisia. Ritorno sul 'caso Amina'
Della
ragazzina finita sulla bocca di tutti (spesso a sproposito) al momento delle
sue azioni firmate Femen, Amina è diventata, in prigione, una militante pronta
a denunciare abusi e maltrattamenti anche a costo di compromettere la sua
scarcerazione. Basterà affinché la giustizia e i suoi detrattori, sempre pronti
a definirla una "futile provocatrice", comincino a prenderla sul
serio?
sabato 6 luglio 2013
Algeria, rifugiati. "Quello che accade in Europa scandalizza, ma a volte qui succede di peggio"
venerdì 5 luglio 2013
Tunisia. "Siamo tutti Jabeur Mejri"
Dopo
la scarcerazione del rapper Weld El 15, avvenuta nei giorni scorsi (pena ridotta in appello a sei mesi con la condizionale), continua la
mobilitazione in favore della libertà d'espressione. Domani si ritroveranno a
Tunisi promotori e sostenitori della campagna Kolna Jabeur-kolna Ghazi, per chiedere la liberazione del
"primo detenuto d'opinione della Tunisia post-rivoluzionaria" e
depositare la domanda di grazia presidenziale a favore di Jabeur Mejri.
sabato 29 giugno 2013
venerdì 28 giugno 2013
Diritti umani a due anni dalle rivolte. Tra "sfide, avanzamenti e minacce", il punto con HRW
martedì 25 giugno 2013
Marocco. "Confessioni dubbie, processi ingiusti": la denuncia di HRW
Nei
dossier politicamente sensibili, il ricorso alla tortura per ottenere
dichiarazioni a carico dell'imputato resta una pratica diffusa nei
commissariati del regno alawita. "Una corsia preferenziale verso il
verdetto di colpevolezza", secondo l'ong Human Rights Watch, che ha
pubblicato nei giorni scorsi un'inchiesta dettagliata sull'argomento intitolata
Just Sign Here.
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| Khalid Gueddar. "La tortura continua" |
giovedì 20 giugno 2013
Tunisia. Due anni dopo, cosa resta dei rifugiati di Choucha?
Il
campo di accoglienza situato nel sud del paese chiuderà i battenti il 30 giugno
prossimo. Allestita ad inizio 2011 per i profughi del conflitto libico, la
struttura ospita ancora diverse centinaia di sfollati che attendono di
conoscere quale sarà il loro destino. Ritorno su una vicenda in cui lo slancio
di generosa solidarietà degli inizi sembra aver lasciato il posto alle fredde
logiche di esternalizzazione del controllo dei flussi migratori.
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| Il campo di Choucha |
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sabato 1 giugno 2013
Marocco. Cronache di ordinaria repressione
La
monarchia e il suo sistema di governo sembrano aver superato indenni le
turbolenze delle 'primavere'. Almeno fino ad ora. Ma la contestazione politica e
(soprattutto) il malcontento sociale non sono estinti e la ricetta delle
autorità non cambia: intervento della polizia e condanne. Con qualche
variazione sul tema.
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| (Foto by Jacopo Granci) |
sabato 25 maggio 2013
Melilla. Nel limbo dei migranti
Accampati
nella foresta del Gurugù, lungo le pendici che si affacciano sull'enclave
spagnola, i sub-sahariani in transito in Marocco restano nascosti e aspettano
il momento adatto per scavalcare la rete di confine. L'ultimo tentativo ad
inizio settimana scorsa a seguito del quale la polizia alawita ha stretto la
morsa repressiva.
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| (Foto by Blasco de Avellaneda, Periodismo Humano) |
sabato 27 aprile 2013
Saharawi: sì alla MINURSO no ai diritti umani
La
risoluzione approvata giovedì scorso dal Consiglio ONU conferma il mandato della
Missione per l'organizzazione del referendum in Sahara Occidentale, che vigila
sul cessate il fuoco tra Rabat e il Fronte Polisario, ma non estende le sue
competenze in materia di controllo delle violazioni e rispetto dei diritti. Al
contrario di quanto era stato ipotizzato
alla vigilia nel Palazzo di vetro.
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| (Foto by Christian Tasso) |
Sahara Occidentale: "presto un nuovo Gdeim Izik"
"La
mia libertà arriverà solo quando i saharawi riusciranno a recuperare ciò che
gli è stato sottratto in modo crudele e autoritario. Nonostante gli arresti e
le condanne, la lotta pacifica per l'autodeterminazione non si fermerà".
Parla l'attivista Abdrahman Zayou, detenuto nelle carceri marocchine dal 2010 e
tornato in libertà dopo il processo agli organizzatori del 'campo della
dignità'.
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| Il campo di Gdeim Izik, Laayoune. Foto by Gilberto Mastromatteo |
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