Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vela su quell'onda dove si vola tra la scienza e la leggenda del flamenco e della taranta e fra l'algebra e la magia nella scia di quei marinai e quell'onda che non smette mai che il Mediterraneo sia...
sabato 29 giugno 2013
venerdì 28 giugno 2013
Diritti umani a due anni dalle rivolte. Tra "sfide, avanzamenti e minacce", il punto con HRW
martedì 25 giugno 2013
Marocco. "Confessioni dubbie, processi ingiusti": la denuncia di HRW
Nei
dossier politicamente sensibili, il ricorso alla tortura per ottenere
dichiarazioni a carico dell'imputato resta una pratica diffusa nei
commissariati del regno alawita. "Una corsia preferenziale verso il
verdetto di colpevolezza", secondo l'ong Human Rights Watch, che ha
pubblicato nei giorni scorsi un'inchiesta dettagliata sull'argomento intitolata
Just Sign Here.
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Khalid Gueddar. "La tortura continua" |
lunedì 24 giugno 2013
Marocco. Confessioni di 'barmetta'
Migliaia
di donne lavorano come cameriere nei bar e nei cabaret delle città marocchine. Bollate
come prostitute, sono rifiutate dalla società, maltrattate spesso dai clienti e
ricattate dai padroni dei locali, che approfittano della loro precarietà. Ragazze
madri o divorziate, le barmetta non
hanno però molte altre scelte per sopravvivere.
giovedì 20 giugno 2013
Qatar. Calciatori contro l'emirato "schiavista"
La
mancanza di diritti e garanzie per i lavoratori stranieri nel paese del Golfo non
è una novità, come illustrano i rapporti e le denunce di alcune ong
internazionali. Abusi e violazioni, tuttavia, non risparmiano neanche il
settore sportivo, fiore all'occhiello dello sceicco al-Thani che si è visto
assegnare i mondiali del 2022. Lo dimostrano i casi di Abdeslam Oaddou e Zahir
Belounis.
Tunisia. Due anni dopo, cosa resta dei rifugiati di Choucha?
Il
campo di accoglienza situato nel sud del paese chiuderà i battenti il 30 giugno
prossimo. Allestita ad inizio 2011 per i profughi del conflitto libico, la
struttura ospita ancora diverse centinaia di sfollati che attendono di
conoscere quale sarà il loro destino. Ritorno su una vicenda in cui lo slancio
di generosa solidarietà degli inizi sembra aver lasciato il posto alle fredde
logiche di esternalizzazione del controllo dei flussi migratori.
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Il campo di Choucha |
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lunedì 17 giugno 2013
Marocco. Che fine ha fatto Mohammed VI?
Dal
10 maggio scorso il sovrano marocchino è al suo terzo soggiorno (prolungato)
all'estero. Si trova in Francia, dove la sua permanenza è circondata dal più
stretto riserbo. Tuttavia, dato il ruolo politico e istituzionale pregnante della
monarchia, qualcuno - in patria - comincia a sollevare questioni sulla
legittimità di un tale "assenteismo".
Ali Anouzla negli uffici di Lakome (Foto by Jacopo Granci) |
mercoledì 12 giugno 2013
Il fumetto in Marocco, tra storia ed esitazioni
Poco
tempo fa moriva Abdelaziz Mouride, ex detenuto politico e pioniere del graphic
novel marocchino. Le sue tavole hanno aperto la strada ad una generazione di
disegnatori ma a Rabat la 9° arte fa ancora fatica ad affermarsi.
martedì 4 giugno 2013
La vita dei travestiti in Marocco
Nella
gran parte dei casi sono omosessuali che amano vestirsi da donna ed esibire la
loro femminilità. Ma legislazione e tabù sociali non lo consentono. Povertà e
marginalità li spingono alla prostituzione, mentre chi proviene da contesti più
agiati nasconde la propria identità e vive clandestinamente la propria intimità.
Reportage da Casablanca.
sabato 1 giugno 2013
Marocco: la miniera della morte
A
Jerada, confine nord-orientale del paese, gli abitanti scavano pozzi artigianali
per raggiungere gli strati di antracite nascosti nel sottosuolo. Rischiano la
vita ogni giorno, basta un leggero cedimento delle pareti a condannarli al
soffocamento. E' quanto successo la scorsa settimana a due giovani minatori (22
anni), scesi in fondo alla descendrie
e mai tornati in superficie.
(Foto by Jacopo Granci) |
Marocco. Cronache di ordinaria repressione
La
monarchia e il suo sistema di governo sembrano aver superato indenni le
turbolenze delle 'primavere'. Almeno fino ad ora. Ma la contestazione politica e
(soprattutto) il malcontento sociale non sono estinti e la ricetta delle
autorità non cambia: intervento della polizia e condanne. Con qualche
variazione sul tema.
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(Foto by Jacopo Granci) |
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