Da
un anno gli abitanti di Imider denunciano lo stato di indigenza in cui si
trovano e manifestano quotidianamente contro lo sfruttamento delle risorse
naturali presenti nella regione (Sud-est). Nemmeno gli arresti e le condanne di
alcuni attivisti, registrati nelle ultime settimane, sembrano poter intaccare
la determinazione del villaggio ribelle.
Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vela su quell'onda dove si vola tra la scienza e la leggenda del flamenco e della taranta e fra l'algebra e la magia nella scia di quei marinai e quell'onda che non smette mai che il Mediterraneo sia...
lunedì 27 agosto 2012
domenica 29 luglio 2012
Marocco, quando le promesse non bastano più
E'
passato un anno da quando le strade del regno alawita, sulla scia del
sollevamento tunisino ed egiziano, si sono riempite per la prima volta al grido
"dignità, libertà e giustizia sociale". Era il 20 febbraio 2011, una
data ormai simbolo per i democratici marocchini, nonostante il magro bottino
ottenuto dalle iniziative del movimento omonimo. La monarchia è riuscita ad
assorbire l'impatto della protesta senza rinunciare alle sue prerogative, anche
se una nuova ondata di contestazioni - a carattere sociale - sembra minacciarne
la stabilità.
martedì 3 luglio 2012
La rivolta contadina di Douar Chlihat e il Marocco “a due velocità”
Il
douar (villaggio rurale) di Chlihat, situato
tra Larache e Ksar Kebir, nella parte nord-occidentale del Marocco, raggruppa
circa trecento caseggiati costruiti con terra e legno per un totale di duemila
abitanti. La piana del Gharb, questo il nome con cui è conosciuta la regione, è
una delle zone di maggior produzione agricola del paese.
giovedì 14 giugno 2012
Khalid, caricaturista marocchino in libertà provvisoria
Il
processo contro Khalid Gueddar per "pubblica ebbrezza", cominciato ieri,
è stato rinviato a settembre. Noto per aver più volte disegnato i membri della
famiglia reale e lo stesso Mohammed VI - suscitando il duro risentimento del
Palazzo, Khalid è da tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle
autorità. Già condannato a tre anni di carcere per le sue vignette nel 2010,
rischia di veder revocata la libertà condizionale allora concessagli. Ripercorriamo
la storia della matita ribelle che non piace al regime alawita.
| Khalid Gueddar |
lunedì 11 giugno 2012
Marocco-ONU: tensioni diplomatiche sul Sahara Occidentale
Nonostante
il prevedibile rinnovo della MINURSO (la missione delle Nazioni Unite in Sahara
Occidentale), sancito nell'aprile scorso dal Consiglio di sicurezza, il Marocco
ha deciso di ritirare la fiducia a Christopher Ross, inviato speciale del
Segretario ONU e mediatore di riferimento nel conflitto che oppone la monarchia
alawita al Fronte Polisario. Al centro delle polemiche, il rapporto annuale
presentato al Consiglio da Ban Ki-Moon.
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mercoledì 30 maggio 2012
Marocco: sindacati, disoccupati e "20 febbraio" manifestano per la dignità
Migliaia
di persone sono scese in strada domenica scorsa, nel centro di Casablanca,
rispondendo all'appello lanciato da CDT e FDT - due sindacati di riferimento
della sinistra "storica" marocchina, che sembra voler restituire
unità e sostegno popolare alla sua azione, dopo quindici anni di atrofizzante
esperienza governativa. Tra gli obiettivi della "marcia per la
dignità", la denuncia delle crescenti disuguaglianze socio-economiche e
dell'inefficacia delle politiche dell'esecutivo, ma non solo.
venerdì 25 maggio 2012
Scrivere, "un bisogno intimo e un atto politico". Intervista ad Abdellah Taia
Abdellah
Taia, lo "scrittore di Hay Salam" come ama definirsi, è il primo
marocchino ad aver rivelato apertamente la sua omosessualità. Lo ha raccontato
nei suoi libri (gli ultimi tre sono tradotti in italiano dalla casa editrice
ISBN), dove descrive il Marocco popolare - "ricco nella sua povertà"
- che ha conosciuto tra le mura domestiche e per le strade di Salé. Lo ha poi
dichiarato pubblicamente sulla stampa nazionale, destando scalpore. Da quel
momento il giovane romanziere, oggi trentottenne, è diventato un simbolo di
libertà ed emancipazione.
martedì 15 maggio 2012
Marocco: nuova condanna per il rapper L'haqed
Mouad
Belghouat, alias L'haqed
("l'arrabbiato"), è di nuovo in carcere. La condanna ad un anno di
prigione per "oltraggio a pubblico ufficiale" e "offesa ad un
corpo costituito dello Stato" (la polizia) è stata emessa venerdì scorso
dal tribunale di Casablanca. Mouad subisce l'accanimento del regime per i suoi
testi militanti e irriverenti e per il suo sostegno al Movimento 20 febbraio.
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