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lunedì 17 ottobre 2016

Tunisia. Al cinema "la maledizione dei fosfati"

E' nella Tunisia profonda che la storia comincia. Una storia fatta di lotta, di repressione e di dignità. Una storia ancora attuale. Il documentario del regista Sami Tlili ripercorre gli eventi che sconvolsero il bacino minerario di Gafsa nel 2008 e ci racconta una "rivoluzione in marcia" che in pochi al tempo vollero o seppero vedere.

(Credit foto: Garboussi)

mercoledì 30 aprile 2014

La Tunisia "tra sale e sabbia"

Lontano dalla retorica e dalle dissertazioni teoriche "Siège entre sel et sable" dà la parola alle comunità locali colpite nel loro quotidiano dagli effetti del cambiamento climatico. Attualmente in fase di montaggio, il film rischia però di non vedere la luce per la mancanza di finanziamenti.


giovedì 3 aprile 2014

Mahragan! L'Egitto dell'electro chaabi

Nelle caotiche periferie del Cairo i ragazzi ballano al ritmo di una nuova musica che mescola sonorità popolari, beat elettronici e performance hip hop.

venerdì 28 febbraio 2014

Marocco: "the o elettricità"? La (contro)parabola del progresso

Tre anni di riprese, un documentario (qui in versione integrale); il regista belga Jerome Le Maire racconta l'arrivo dell'energia elettrica in un villaggio sperduto dell'Atlante e i cambiamenti innescati nei suoi abitanti dal contatto con la modernità.

venerdì 7 febbraio 2014

Marocco, abolito il "matrimonio riparatore". Un passo nella giusta direzione, ma..

Il 22 gennaio scorso la camera bassa del regno alawita, dopo l'avallo dei Conseillers e del governo, ha votato per l'abrogazione del comma 2 dell'art. 475 del codice penale. Secondo l'articolo in questione, l'autore di violenza su una minore rischiava fino a cinque anni di prigione, ma poteva evitare la condanna sposando la sua vittima.


Migranti. "Messaggeri di un'epoca senza più dignità"

In anteprima a Rabat, il film "Les Messagers" riporta le voci e le storie di chi ha lasciato la propria terra e si è messo in cammino. Di chi viene privato di umanità e in molti casi anche della vita. E' nella memoria dei sopravvissuti che rimane traccia della loro esistenza.
(Foto Laetitia Tura)

martedì 26 novembre 2013

"El Gusto". Viaggio nella memoria musicale di Algeri

Il documentario racconta la storia di un'orchestra e di una città, tra vicoli della casbah e melodie chaabi. Il "Buena vista social club algerino".

lunedì 18 novembre 2013

Fi-Sahara. La tenda della convivenza

Il Festival di cinema internazionale del Sahara è riuscito a riunire un regista marocchino, un atleta saharawi, un regista israeliano e un disegnatore informatico palestinese. Per sei giorni hanno mangiato allo stesso tavolo e dormito sotto la stessa tenda.

mercoledì 30 ottobre 2013

Ceuta, prigione a cielo aperto

Ogni anno migliaia di persone si incamminano lungo le rotte migratorie che dall'Africa puntano verso l'Europa. Tra loro sono molti quelli che finiscono intrappolati a Ceuta, minuscola enclave spagnola lungo le coste del Marocco settentrionale, a pochi chilometri dal "vecchio continente".

giovedì 20 giugno 2013

Tunisia. Due anni dopo, cosa resta dei rifugiati di Choucha?

Il campo di accoglienza situato nel sud del paese chiuderà i battenti il 30 giugno prossimo. Allestita ad inizio 2011 per i profughi del conflitto libico, la struttura ospita ancora diverse centinaia di sfollati che attendono di conoscere quale sarà il loro destino. Ritorno su una vicenda in cui lo slancio di generosa solidarietà degli inizi sembra aver lasciato il posto alle fredde logiche di esternalizzazione del controllo dei flussi migratori.
Il campo di Choucha

domenica 17 marzo 2013

Marocco: 'Guerrilla' al regime su grande schermo/2

"Fare cinema mi ha fatto uscire dal guscio, mi ha permesso di guardare al mio paese da una prospettiva diversa. Prima di girare il documentario 475 non mi consideravo femminista. Ora sono diventato più attento a riconoscere i pregiudizi e le raffigurazioni patriarcali della donna nel mondo che mi circonda". Intervista al regista Nadir Bouhmouch.

Marocco: 'Guerrilla' al regime su grande schermo

'Basta, il film che non doveva mai essere fatto'. Un cortometraggio racconta la prima esperienza di cinema indipendente marocchino. Quella di Guerrilla Cinema, un collettivo di attivisti, professionisti dell'audiovisivo e studenti pronto a sfidare la censura imposta dalle istituzioni "per democratizzare la settima arte e lottare contro l'atrofia culturale che imprigiona il paese".

lunedì 11 marzo 2013

Marocco: '475', se il matrimonio diventa un castigo

Esattamente un anno fa, l'11 marzo 2012, la sedicenne Amina Filali decideva di togliersi la vita. Dopo le proteste, le petizioni e i sit-in gli attivisti attendono ancora l'abrogazione da parte del governo dell'articolo 475 del codice penale. Intanto '475' è diventato un film, un documentario realizzato dal collettivo Guerrilla Cinema proprio sulla storia di Amina, adolescente costretta a sposare il suo stupratore.

"Il canto delle tartarughe". Un documentario racconta la primavera marocchina

"Le lepri tunisine ed egiziane hanno decapitato in fretta i loro regimi e poi si sono bloccate. La rivoluzione marocchina, invece, avanza lentamente, dietro uno strato di apparente tranquillità". Intervista al regista Jawad Rhalib, "pronto a scommettere sulla vittoria della tartaruga".

mercoledì 9 gennaio 2013

La maledizione del mare da Essaouira a Dakhla

Con il documentario Les damnés de la mer (2008) il regista belgo-marocchino Jawad Rhalib restituisce un lucido spaccato delle ingiustizie sociali che colpiscono i piccoli pescatori della costa atlantica marocchina.


domenica 6 gennaio 2013

Djamila Amzal, il cinema algerino tra identità amazigh e diritti delle donne

Non è facile essere donna, attrice e berbera nell'Algeria di oggi. Ce lo racconta Djamila Amzal, artista militante da qualche anno stabilitasi in Italia, in un'intervista che ripercorre alcune fasi della sua carriera, consacrata alla lotta per la parità di genere e la difesa dei diritti linguistici e culturali delle popolazioni amazigh.

martedì 18 dicembre 2012

Tunisia. Al cinema "la maledizione dei fosfati"

E' nella Tunisia profonda che la storia comincia. Una storia fatta di lotta, di repressione e di dignità. Una storia ancora attuale. Il documentario del regista Sami Tlili ripercorre gli eventi che sconvolsero il bacino minerario di Gafsa nel 2008 e ci racconta una "rivoluzione in marcia" che in pochi al tempo vollero o seppero vedere.

venerdì 25 maggio 2012

Scrivere, "un bisogno intimo e un atto politico". Intervista ad Abdellah Taia

Abdellah Taia, lo "scrittore di Hay Salam" come ama definirsi, è il primo marocchino ad aver rivelato apertamente la sua omosessualità. Lo ha raccontato nei suoi libri (gli ultimi tre sono tradotti in italiano dalla casa editrice ISBN), dove descrive il Marocco popolare - "ricco nella sua povertà" - che ha conosciuto tra le mura domestiche e per le strade di Salé. Lo ha poi dichiarato pubblicamente sulla stampa nazionale, destando scalpore. Da quel momento il giovane romanziere, oggi trentottenne, è diventato un simbolo di libertà ed emancipazione.