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giovedì 3 aprile 2014

Migranti. Nuove violazioni alla frontiera tra Spagna e Marocco

Le fotografie di Mikel Oibar e un video dell'ong Prodein documentano l'intervento della polizia marocchina in territorio spagnolo, venerdì scorso a Melilla, per "recuperare" i sub-sahariani rimasti intrappolati nel doppio reticolato che segna il confine tra il continente africano e la Fortezza Europa.

(Melilla, frontiera. Foto Mikel Oibar)

sabato 1 giugno 2013

Marocco: la miniera della morte

A Jerada, confine nord-orientale del paese, gli abitanti scavano pozzi artigianali per raggiungere gli strati di antracite nascosti nel sottosuolo. Rischiano la vita ogni giorno, basta un leggero cedimento delle pareti a condannarli al soffocamento. E' quanto successo la scorsa settimana a due giovani minatori (22 anni), scesi in fondo alla descendrie e mai tornati in superficie.
(Foto by Jacopo Granci)

sabato 27 aprile 2013

Saharawi: sì alla MINURSO no ai diritti umani

La risoluzione approvata giovedì scorso dal Consiglio ONU conferma il mandato della Missione per l'organizzazione del referendum in Sahara Occidentale, che vigila sul cessate il fuoco tra Rabat e il Fronte Polisario, ma non estende le sue competenze in materia di controllo delle violazioni e rispetto dei diritti. Al contrario di quanto era stato ipotizzato alla vigilia nel Palazzo di vetro.

(Foto by Christian Tasso)

lunedì 11 marzo 2013

Marocco: '475', se il matrimonio diventa un castigo

Esattamente un anno fa, l'11 marzo 2012, la sedicenne Amina Filali decideva di togliersi la vita. Dopo le proteste, le petizioni e i sit-in gli attivisti attendono ancora l'abrogazione da parte del governo dell'articolo 475 del codice penale. Intanto '475' è diventato un film, un documentario realizzato dal collettivo Guerrilla Cinema proprio sulla storia di Amina, adolescente costretta a sposare il suo stupratore.

martedì 18 dicembre 2012

Ritorno a Sidi Bouzid, due anni dopo

La Tunisia ha commemorato ieri i due anni dallo scoppio della rivoluzione. Due anni dall'immolazione del venditore ambulante Mohamed Bouazizi, la scintilla che determinò la sollevazione popolare contro il regime di Ben Ali. A Sidi Bouzid doveva essere una giornata di celebrazione, ma gli abitanti del posto non sembrano avere molto da festeggiare. E lo hanno fatto capire chiaramente alle più alte autorità del paese…
(Photo by Jacopo Granci)

domenica 1 aprile 2012

Marocco: Khalid sostiene il rapper dissidente L'haqed

Si riapre il "caso L'haqed". A due mesi dalla "liberazione", il rapper dissidente Mouad Belghouat (alias L'haqed, l'"arrabbiato"), voce e simbolo del Movimento 20 febbraio e della protesta marocchina contro il regime di Rabat, è di nuovo in carcere. "Continuerò a denunciare le inguistizie, non è questo il momento di tacere", aveva dichiarato lo scorso 12 gennaio, uscendo dalla prigione di Oukacha, di fronte a migliaia di sostenitori accorsi per celebrare l'evento.

I poliziotti tra i fans più "accaniti" di L'haqed, secondo Khalid Gueddar

sabato 18 febbraio 2012

Marocco e sacralità monarchica

Mentre la "primavera araba" continua ad infiammare l'area mediorientale, dalla Siria al Bahrein passando per l'Egitto, nel regno alawita - ad un anno dall'inizio della contestazione - condividere su facebook una caricatura irriverente del sovrano Mohammed VI è ancora considerato un crimine di lesa maestà. E' quanto ci insegna la vicenda di Walid Bahomane, diciottenne originario della città di Salé, condannato ad un anno di carcere e mille euro di multa per "attacco ai valori sacri della nazione".

La caricatura incriminata disegnata da Glez per Le monde

domenica 7 agosto 2011

Ritorno in immagini sul Marocco del “20 febbraio”

Sabato 6 e domenica 7 agosto sono in programma mobilitazioni notturne nelle principali città del regno alawita. Le prime dall’inizio del ramadan. Il Movimento 20 febbraio non è disposto ad allentare la pressione sul regime nemmeno durante il mese sacro, e denuncia le intimidazioni e le violenze subite dai suoi attivisti oltre ad un nuovo giro di vite impresso dal regime su una libertà di stampa già sofferente.
A quasi sei mesi dall’inizio delle proteste le manifestazioni continuano, nonostante le “aperture” del Palazzo reale tradottesi nella nuova costituzione voluta da Mohammed VI e, allo stesso tempo, la minaccia incombente di un ritorno al clima repressivo già sperimentato nel maggio scorso. Di seguito, un excursus fotografico che ripercorre la genesi delle contestazioni, mettendo a fuoco i volti e gli slogan che dal 20 febbraio ad oggi hanno animato le piazze del paese.


20 FEBBRAIO: L'EPIFANIA
E’la prima giornata di mobilitazione nazionale. Secondo i promotori aderiscono oltre cinquanta città per un totale di circa 300 mila manifestanti. Si registrano alcuni episodi di violenza ad Al Hoceima (dove 5 ragazzi sono stati ritrovati carbonizzati, in circostanze poco chiare, all’interno di una banca), Tangeri, Marrakech e Guelmim.

Rabat

Rabat


mercoledì 20 luglio 2011

Khalid al referendum

Continua la collaborazione tra il caricaturista Khalid Gueddar e (r)umori dal Mediterraneo. Khalid "le mediavore", bandito dai media marocchini “ufficiali” dopo il processo ad Akhbar Al Youm e la chiusura del Journal Hebdomadaire, resta in prima linea nella battaglia per la libertà di espressione (secondo la graduatoria stilata da Reporters sans frontieres il Marocco è al 127° posto). Oltre al blog khalidcartoons, negli ultimi mesi alcuni suoi disegni sono apparsi nei giornali on-line Lakome e Demain.


Un oppositore entra nel seggio per votare “no” (la, in arabo) alla nuova costituzione, ma nell’urna elettorale – da cui una mano fa capolino per deriderlo – possono essere inseriti solamente i “sì” (naam).

[Risultato: plebiscito in salsa marocchina al 98,5%]

martedì 24 maggio 2011

La "domenica nera" del Marocco democratico


Attorno alle mura della medina, nella capitale...

RABAT - Premetto, questo è un post particolare, che si differenzia dalla linea seguita fin'ora dal blog. Scorrendolo, non vi troverete analisi, interviste o articoli apparsi nella stampa internazionale, ma solo il breve racconto di un testimone oculare, seguito da una sequenza di immagini e video, che cercano assieme di restituire i contenuti di una "giornata particolare". Quanto accaduto domenica 22 maggio, nelle principali città del Marocco, è la conferma per gli attivisti pro-democratici (il Movimento 20 febbraio e le organizzazioni che lo sostengono) che il regime ha gettato finalmente la maschera, dichiarando guerra alle contestatizioni e chiudendo le porte a quella "libertà di espressione" sbandierata ai quattro venti dal portavoce del governo Khalid Naciri.

lunedì 14 marzo 2011

Cartoline dalla Casablanca democratica

Place Mohammed V, Casablanca (ore 11:30). “Ecco cosa intendeva il re quando nel suo discorso ha parlato di «larga consultazione popolare»”, il commento riportato su Facebook in riferimento a questa foto.


Place Mohammed V, Casablanca (ore 11:30). “Quando la dittatura non ha più argomenti utilizza il manganello”, il commento riportato su Facebook in riferimento a questa foto.


martedì 1 marzo 2011

Il “20 febbraio” di Khalid Gueddar

“La via marocchina”
Il trono marocchino, protetto dai poliziotti con scudi e manganelli, poggia su una bomba che sta per esplodere…


mercoledì 9 febbraio 2011

Ritorno a Sidi Bouzid, epicentro della rivolta tunisina (e araba)

E’ passato un mese dalla fuga di Ben Ali e dalla conquista di Cartagine. Quasi due dall’inizio del sollevamento, divampato nelle remote (e fino a quel momento sconosciute) regioni dell’interno, mentre la transizione democratica fatica a muovere i primi passi. Ritorno da dove tutto è cominciato…



mercoledì 26 maggio 2010

Zahra Boudkour torna in libertà

Alle otto e trenta di mattina del 15 maggio 2010 la più giovane detenuta del Marocco, Zahra Boudkour, è uscita dal carcere di Ben Guerir dopo due anni di reclusione. Ad attenderla fuori dalla prigione, oltre ai parenti, ci sono i compagni della giovane militante, lo stato maggiore dell'AMDH al completo e a alcuni giornalisti. La carovana poi si è diretta a Zagora, città natale di Zahra, dove le celebrazioni hanno coinvolto tutti gli abitanti della zona.

Zahra Boudkour fuori dal carcere di Ben Guerir

lunedì 15 marzo 2010

Khalid e Sidi Ifni

Khalid. La polizia marocchina respinge l'onda popolare di Sidi Ifni a suon di manganello.

Khalid. Processo ai manifestanti e militanti di Sidi Ifni: "(il giudice è raffigurato come un venditore d'aste) giudizio venduto...."

venerdì 26 febbraio 2010

Khalid e la libertà di stampa in Marocco

Lo Stato contro la stampa.


L'esecuzione della libertà di stampa per mano del sovrano.


La "benalizzazione" del Marocco. "Per gli incapaci, come vietare un giornale".

[In primo piano il ministro della Comunicazione Naciri che studia il manuale redatto dal presidente tunisino Ben Ali (ritratto nel quadro), vista la sua esperienza in materia]

sabato 20 febbraio 2010

Cartoline da Jerada

Reportage fotografico
Dopo I “dannati del carbone” e I veleni della centrale, ecco l’ultima parte del dossier su Jerada, piccola cittadina di minatori nella regione marocchina dell'Orientale, al confine con l'Algeria.