Mulattiere scoscese, douar e minuscoli agglomerati di case costruite in terra e pietra, giardini pensili coltivati negli anfratti della montagna, ripari di fortuna ricavati dalle grotte disseminate tra i pendii, dove si è sistemato chi ha perso la casa con le piogge della cattiva stagione e attende l'estate per ricostruirla....
Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vela su quell'onda dove si vola tra la scienza e la leggenda del flamenco e della taranta e fra l'algebra e la magia nella scia di quei marinai e quell'onda che non smette mai che il Mediterraneo sia...
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lunedì 17 ottobre 2016
sabato 1 giugno 2013
Marocco: la miniera della morte
A
Jerada, confine nord-orientale del paese, gli abitanti scavano pozzi artigianali
per raggiungere gli strati di antracite nascosti nel sottosuolo. Rischiano la
vita ogni giorno, basta un leggero cedimento delle pareti a condannarli al
soffocamento. E' quanto successo la scorsa settimana a due giovani minatori (22
anni), scesi in fondo alla descendrie
e mai tornati in superficie.
| (Foto by Jacopo Granci) |
sabato 27 aprile 2013
Saharawi: sì alla MINURSO no ai diritti umani
La
risoluzione approvata giovedì scorso dal Consiglio ONU conferma il mandato della
Missione per l'organizzazione del referendum in Sahara Occidentale, che vigila
sul cessate il fuoco tra Rabat e il Fronte Polisario, ma non estende le sue
competenze in materia di controllo delle violazioni e rispetto dei diritti. Al
contrario di quanto era stato ipotizzato
alla vigilia nel Palazzo di vetro.
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| (Foto by Christian Tasso) |
domenica 7 agosto 2011
Ritorno in immagini sul Marocco del “20 febbraio”
Sabato 6 e domenica 7 agosto sono in programma mobilitazioni notturne nelle principali città del regno alawita. Le prime dall’inizio del ramadan. Il Movimento 20 febbraio non è disposto ad allentare la pressione sul regime nemmeno durante il mese sacro, e denuncia le intimidazioni e le violenze subite dai suoi attivisti oltre ad un nuovo giro di vite impresso dal regime su una libertà di stampa già sofferente.
A quasi sei mesi dall’inizio delle proteste le manifestazioni continuano, nonostante le “aperture” del Palazzo reale tradottesi nella nuova costituzione voluta da Mohammed VI e, allo stesso tempo, la minaccia incombente di un ritorno al clima repressivo già sperimentato nel maggio scorso. Di seguito, un excursus fotografico che ripercorre la genesi delle contestazioni, mettendo a fuoco i volti e gli slogan che dal 20 febbraio ad oggi hanno animato le piazze del paese.
20 FEBBRAIO: L'EPIFANIA
E’la prima giornata di mobilitazione nazionale. Secondo i promotori aderiscono oltre cinquanta città per un totale di circa 300 mila manifestanti. Si registrano alcuni episodi di violenza ad Al Hoceima (dove 5 ragazzi sono stati ritrovati carbonizzati, in circostanze poco chiare, all’interno di una banca), Tangeri, Marrakech e Guelmim.
martedì 24 maggio 2011
La "domenica nera" del Marocco democratico
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| Attorno alle mura della medina, nella capitale... |
RABAT - Premetto, questo è un post particolare, che si differenzia dalla linea seguita fin'ora dal blog. Scorrendolo, non vi troverete analisi, interviste o articoli apparsi nella stampa internazionale, ma solo il breve racconto di un testimone oculare, seguito da una sequenza di immagini e video, che cercano assieme di restituire i contenuti di una "giornata particolare". Quanto accaduto domenica 22 maggio, nelle principali città del Marocco, è la conferma per gli attivisti pro-democratici (il Movimento 20 febbraio e le organizzazioni che lo sostengono) che il regime ha gettato finalmente la maschera, dichiarando guerra alle contestatizioni e chiudendo le porte a quella "libertà di espressione" sbandierata ai quattro venti dal portavoce del governo Khalid Naciri.
lunedì 21 marzo 2011
20 marzo: sboccia la “primavera marocchina”
RABAT - Il Marocco democratico ha risposto in massa all’appello lanciato dal Movimento 20 febbraio: migliaia di manifestanti, in tutte le città del regno, sono scesi in strada nel “giorno della dignità” (domenica 20 marzo, ndr) per ribadire alle autorità che è ormai finito il tempo dell’autocrazia e del dispotismo. “Il popolo vuole far cadere il regime”, “makhzen (l’apparato tentacolare con cui la monarchia impone il suo controllo assoluto, ndr) vattene! Dissoluzione del governo e del parlamento!”, gli slogan che riecheggiano da Tangeri a Laayoune fino alle piazze della capitale.
lunedì 14 marzo 2011
Cartoline dalla Casablanca democratica
Place Mohammed V, Casablanca (ore 11:30). “Ecco cosa intendeva il re quando nel suo discorso ha parlato di «larga consultazione popolare»”, il commento riportato su Facebook in riferimento a questa foto.
Place Mohammed V, Casablanca (ore 11:30). “Quando la dittatura non ha più argomenti utilizza il manganello”, il commento riportato su Facebook in riferimento a questa foto.
domenica 15 agosto 2010
sabato 20 febbraio 2010
Cartoline da Jerada
Reportage fotografico
Dopo I “dannati del carbone” e I veleni della centrale, ecco l’ultima parte del dossier su Jerada, piccola cittadina di minatori nella regione marocchina dell'Orientale, al confine con l'Algeria.
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