Nadia
Khiari è una disegnatrice e pittrice tunisina, insegnante all'Istituto di Belle
Arti di Tunisi e direttrice di una galleria artistica. Il suo personaggio, il gatto Willis
from Tunis, è nato il 13 gennaio 2011, durante l'ultimo discorso tenuto dall'ex
presidente Ben Ali poco prima della fuga. "Ci prometteva di concedere la
libertà di espressione fino ad allora negata, ma sapevamo tutti che la sua fine
era inevitabile".
Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vela su quell'onda dove si vola tra la scienza e la leggenda del flamenco e della taranta e fra l'algebra e la magia nella scia di quei marinai e quell'onda che non smette mai che il Mediterraneo sia...
Visualizzazione post con etichetta fumetti/cartoons. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fumetti/cartoons. Mostra tutti i post
venerdì 7 febbraio 2014
venerdì 15 novembre 2013
Algeria. Stretta su internet e stampa, aspettando le urne
Le
elezioni presidenziali si avvicinano e la temperatura politica sale. Cresce
anche il controllo e la (re)pressione sui media, come testimoniano gli ultimi
processi avviati contro giornalisti, caricaturisti e semplici internauti.
mercoledì 2 ottobre 2013
mercoledì 25 settembre 2013
Marocco, dove la stampa diventa "terrorista"
martedì 30 luglio 2013
Marocco, crisi di governo. Il premier Benkirane in cerca di soccorso
Ad
un anno e mezzo dall'investitura, il primo esecutivo a guida islamista della
storia marocchina è in panne. Le dimissioni in blocco dei ministri nazionalisti
(partito Istiqlal) potrebbero condurre il paese verso elezioni anticipate o,
più probabilmente, ad un rimpasto interno alla maggioranza che costringerà il
premier Benkirane a nuovi compromessi.
![]() |
| Benkirane: "aiutooo" (Khalid Gueddar) |
mercoledì 12 giugno 2013
Il fumetto in Marocco, tra storia ed esitazioni
Poco
tempo fa moriva Abdelaziz Mouride, ex detenuto politico e pioniere del graphic
novel marocchino. Le sue tavole hanno aperto la strada ad una generazione di
disegnatori ma a Rabat la 9° arte fa ancora fatica ad affermarsi.
lunedì 27 maggio 2013
Algeria: la 'malattia' di Bouteflika sintomo dell'impermeabilità del regime
Le
voci su un grave deterioramento della salute del Presidente si rincorrono ormai
da settimane, dentro e fuori i confini algerini. Mentre la stampa locale cerca
di far luce sul futuro della massima autorità del paese, il governo si vuole
rassicurante e censura gli allarmismi. La popolazione invece, in preda al
malessere sociale, rimane distante dalla politica e dai suoi retroscena.
sabato 27 aprile 2013
Marocco. Le minacce del regime mettono a tacere una voce libera
"Poiché mi hanno costretto
a scegliere tra la parola e il sorriso dei miei figli, diventerò muta. Smetterò
di scrivere, impiccandomi al mio stesso silenzio. Brucerò le mie dita, perché
non si lancino più verso la tastiera del computer. Vaccinerò il mio sangue con
un'overdose di indifferenza". Inizia così l'ultima corrispondenza della
giornalista Fatima Ifriqui, l'ennesima vittima della censura marocchina.
![]() |
| (by Khalid Gueddar) |
mercoledì 23 gennaio 2013
Il Nord Africa celebra Yennayer
Sono
iniziati sabato scorso i festeggiamenti per il nuovo anno amazigh, tradizione
ancestrale presente nei calendari agricoli di tutta l'Africa settentrionale
(dalla Mauritania alla Libia) che sta godendo negli ultimi tempi di una
rinnovata partecipazione popolare, grazie anche al dinamismo delle associazioni
culturali schierate in prima linea per la difesa dell'identità berbera.
giovedì 14 giugno 2012
Khalid, caricaturista marocchino in libertà provvisoria
Il
processo contro Khalid Gueddar per "pubblica ebbrezza", cominciato ieri,
è stato rinviato a settembre. Noto per aver più volte disegnato i membri della
famiglia reale e lo stesso Mohammed VI - suscitando il duro risentimento del
Palazzo, Khalid è da tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle
autorità. Già condannato a tre anni di carcere per le sue vignette nel 2010,
rischia di veder revocata la libertà condizionale allora concessagli. Ripercorriamo
la storia della matita ribelle che non piace al regime alawita.
| Khalid Gueddar |
giovedì 10 maggio 2012
Elezioni Algeria: "verso un rinnovamento nella forma, ma non nella sostanza"
Il
10 maggio gli algerini si recheranno alle urne per eleggere la nuova assemblea
nazionale (camera bassa) e le formazioni islamiche, spinte dalle vittorie in
Tunisia, Marocco ed Egitto, sembrano le più accreditate per spezzare il
monopolio di governo del tandem FLN-RND. Quale cambiamento riuscirà ad
innescare l'appuntamento elettorale, presentato dalle autorità come la chiave
di volta di un "lungo processo di riforme", ma poco o nulla sentito
dalla popolazione? Ne parliamo con Karima Direche (CNRS), ricercatrice al
Centre Jacques Berque di Rabat e autrice di numerose pubblicazioni[1]
sui movimenti di contestazione in Algeria. L'intervista[2]
con la professoressa Direche è anche l'occasione per tornare sulle rivolte che
avevano infiammato Algeri ad inizio 2011 e per capire quali ripercussioni ha
avuto la "primavera araba" nel paese.
domenica 1 aprile 2012
Marocco: Khalid sostiene il rapper dissidente L'haqed
Si riapre il "caso L'haqed". A due mesi dalla "liberazione", il rapper dissidente Mouad Belghouat (alias L'haqed, l'"arrabbiato"), voce e simbolo del Movimento 20 febbraio e della protesta marocchina contro il regime di Rabat, è di nuovo in carcere. "Continuerò a denunciare le inguistizie, non è questo il momento di tacere", aveva dichiarato lo scorso 12 gennaio, uscendo dalla prigione di Oukacha, di fronte a migliaia di sostenitori accorsi per celebrare l'evento.
![]() |
| I poliziotti tra i fans più "accaniti" di L'haqed, secondo Khalid Gueddar |
venerdì 22 luglio 2011
Le Courrier International censurato in Marocco
Nei giorni scorsi le autorità marocchine hanno vietato la distribuzione del settimanale francese Le Courrier International (padre spirituale e modello del nostro Internazionale) all’interno dei confini del regno a causa di una vignetta giudicata “offensiva”. Nel numero 1080 (13-20 luglio 2011) della rivista, assieme all’articolo “L’envers d’un plébiscite royal” – l’editoriale pubblicato dal direttore di Tel Quel Karim Boukhari l’indomani del referendum – c’era un disegno del celebre caricaturista algerino Dilem. Il re Mohammed VI è pronto a spartire il potere con il suo primo ministro, il titolo della caricatura. In primo piano il sovrano, mentre fuma uno spinello, accanto al premier Abbas Al Fassi che incalza: “fallo girare!”.
martedì 1 marzo 2011
Il “20 febbraio” di Khalid Gueddar
“La via marocchina”
Il trono marocchino, protetto dai poliziotti con scudi e manganelli, poggia su una bomba che sta per esplodere…
martedì 20 aprile 2010
Khalid: Marocco e terrorismo
Khalid. L'impegno del Marocco nella lotta contro il terrorismo (nell'immagine il sovrano Mohammed VI che accende la miccia della bomba terrorista).
giovedì 18 marzo 2010
lunedì 15 marzo 2010
Khalid e Sidi Ifni
Khalid. La polizia marocchina respinge l'onda popolare di Sidi Ifni a suon di manganello.
Khalid. Processo ai manifestanti e militanti di Sidi Ifni: "(il giudice è raffigurato come un venditore d'aste) giudizio venduto...."
venerdì 26 febbraio 2010
Khalid e la libertà di stampa in Marocco
Lo Stato contro la stampa.
L'esecuzione della libertà di stampa per mano del sovrano.
La "benalizzazione" del Marocco. "Per gli incapaci, come vietare un giornale".
[In primo piano il ministro della Comunicazione Naciri che studia il manuale redatto dal presidente tunisino Ben Ali (ritratto nel quadro), vista la sua esperienza in materia]
giovedì 25 febbraio 2010
“Sage comme une image”
L’articolo che vi propongo è apparso nelle colonne del Journal Hebdomadaire in pieno “affaire Akhbar Al Youm”. L’obiettivo dell’autrice era quello di ripercorrere, per sommi capi, la difficile storia della caricatura in Marocco. Dopo aver accennato al tema durante l’incontro con Khalid Gueddar (che cercherà di arricchire questo blog con la sua gentile collaborazione) mi è sembrato giusto riprendere in mano il pezzo e tradurlo.
Khalid. La caricatura è vietata.
La caricatura non sembra ancora aver trovato il suo spazio nel contesto marocchino e provoca regolarmente la dura reazione delle autorità. Una breve riproposizione storica del fenomeno e un’inchiesta sulle cause della sua impopolarità.
mercoledì 24 febbraio 2010
Khalid, la matita che spaventa il regime
CASABLANCA – Il jukebox del bar Don Quijote tace. Sono le sei del pomeriggio, il sole non è ancora tramontato e nel locale, noto rifugio di “rossi, immigrati e puttane”, secondo le malevole indiscrezioni del moqaddem, regna un insolito silenzio. E’ ancora presto, gli avventori preferiscono attendere il diffondersi delle tenebre prima di varcare la soglia del luogo proibito. Seduto al mio tavolo c’è Khalid Gueddar, caricaturista del defunto Journal Hebdomadaire. Da qualche mese le autorità sembrano aver avviato una vera e propria persecuzione contro il giovane e coraggioso disegnatore che, oltre alle tavole per il settimanale marocchino, collabora con altri due noti giornali francesi, Le Courrier International e Bakchich. Condanne, processi e censure hanno fatto del 2009 un anno nero per Khalid, i cui strascichi si sono protratti fino ai giorni scorsi. Ma procediamo con ordine.
Iscriviti a:
Post (Atom)



















