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venerdì 7 febbraio 2014

I tre anni di Willis from Tunis

Nadia Khiari è una disegnatrice e pittrice tunisina, insegnante all'Istituto di Belle Arti di Tunisi e direttrice di una galleria artistica. Il suo personaggio, il gatto Willis from Tunis, è nato il 13 gennaio 2011, durante l'ultimo discorso tenuto dall'ex presidente Ben Ali poco prima della fuga. "Ci prometteva di concedere la libertà di espressione fino ad allora negata, ma sapevamo tutti che la sua fine era inevitabile".

venerdì 15 novembre 2013

Algeria. Stretta su internet e stampa, aspettando le urne

Le elezioni presidenziali si avvicinano e la temperatura politica sale. Cresce anche il controllo e la (re)pressione sui media, come testimoniano gli ultimi processi avviati contro giornalisti, caricaturisti e semplici internauti.

mercoledì 2 ottobre 2013

Algeria, il cambiamento impossibile?

Il paese si ritrova con un'equazione senza risposta: il cambiamento sembra far paura agli algerini, anche a quelli che lo domandano, e spaventa un regime che tuttavia ne avrebbe bisogno per sopravvivere.

mercoledì 25 settembre 2013

Marocco, dove la stampa diventa "terrorista"

Il tribunale ha formalizzato le accuse: "apologia del terrorismo", "incitamento e sostegno materiale all'esecuzione di atti terroristi". Bin Laden? No, Ali Anouzla, giornalista indipendente marocchino.

(Khalid Gueddar)

martedì 30 luglio 2013

Marocco, crisi di governo. Il premier Benkirane in cerca di soccorso

Ad un anno e mezzo dall'investitura, il primo esecutivo a guida islamista della storia marocchina è in panne. Le dimissioni in blocco dei ministri nazionalisti (partito Istiqlal) potrebbero condurre il paese verso elezioni anticipate o, più probabilmente, ad un rimpasto interno alla maggioranza che costringerà il premier Benkirane a nuovi compromessi.

Benkirane: "aiutooo" (Khalid Gueddar)

mercoledì 12 giugno 2013

Il fumetto in Marocco, tra storia ed esitazioni

Poco tempo fa moriva Abdelaziz Mouride, ex detenuto politico e pioniere del graphic novel marocchino. Le sue tavole hanno aperto la strada ad una generazione di disegnatori ma a Rabat la 9° arte fa ancora fatica ad affermarsi.

lunedì 27 maggio 2013

Algeria: la 'malattia' di Bouteflika sintomo dell'impermeabilità del regime

Le voci su un grave deterioramento della salute del Presidente si rincorrono ormai da settimane, dentro e fuori i confini algerini. Mentre la stampa locale cerca di far luce sul futuro della massima autorità del paese, il governo si vuole rassicurante e censura gli allarmismi. La popolazione invece, in preda al malessere sociale, rimane distante dalla politica e dai suoi retroscena.

sabato 27 aprile 2013

Marocco. Le minacce del regime mettono a tacere una voce libera

"Poiché mi hanno costretto a scegliere tra la parola e il sorriso dei miei figli, diventerò muta. Smetterò di scrivere, impiccandomi al mio stesso silenzio. Brucerò le mie dita, perché non si lancino più verso la tastiera del computer. Vaccinerò il mio sangue con un'overdose di indifferenza". Inizia così l'ultima corrispondenza della giornalista Fatima Ifriqui, l'ennesima vittima della censura marocchina.

(by Khalid Gueddar)

mercoledì 23 gennaio 2013

Il Nord Africa celebra Yennayer

Sono iniziati sabato scorso i festeggiamenti per il nuovo anno amazigh, tradizione ancestrale presente nei calendari agricoli di tutta l'Africa settentrionale (dalla Mauritania alla Libia) che sta godendo negli ultimi tempi di una rinnovata partecipazione popolare, grazie anche al dinamismo delle associazioni culturali schierate in prima linea per la difesa dell'identità berbera.

giovedì 14 giugno 2012

Khalid, caricaturista marocchino in libertà provvisoria

Il processo contro Khalid Gueddar per "pubblica ebbrezza", cominciato ieri, è stato rinviato a settembre. Noto per aver più volte disegnato i membri della famiglia reale e lo stesso Mohammed VI - suscitando il duro risentimento del Palazzo, Khalid è da tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle autorità. Già condannato a tre anni di carcere per le sue vignette nel 2010, rischia di veder revocata la libertà condizionale allora concessagli. Ripercorriamo la storia della matita ribelle che non piace al regime alawita.

Khalid Gueddar

giovedì 10 maggio 2012

Elezioni Algeria: "verso un rinnovamento nella forma, ma non nella sostanza"

Il 10 maggio gli algerini si recheranno alle urne per eleggere la nuova assemblea nazionale (camera bassa) e le formazioni islamiche, spinte dalle vittorie in Tunisia, Marocco ed Egitto, sembrano le più accreditate per spezzare il monopolio di governo del tandem FLN-RND. Quale cambiamento riuscirà ad innescare l'appuntamento elettorale, presentato dalle autorità come la chiave di volta di un "lungo processo di riforme", ma poco o nulla sentito dalla popolazione? Ne parliamo con Karima Direche (CNRS), ricercatrice al Centre Jacques Berque di Rabat e autrice di numerose pubblicazioni[1] sui movimenti di contestazione in Algeria. L'intervista[2] con la professoressa Direche è anche l'occasione per tornare sulle rivolte che avevano infiammato Algeri ad inizio 2011 e per capire quali ripercussioni ha avuto la "primavera araba" nel paese.

domenica 1 aprile 2012

Marocco: Khalid sostiene il rapper dissidente L'haqed

Si riapre il "caso L'haqed". A due mesi dalla "liberazione", il rapper dissidente Mouad Belghouat (alias L'haqed, l'"arrabbiato"), voce e simbolo del Movimento 20 febbraio e della protesta marocchina contro il regime di Rabat, è di nuovo in carcere. "Continuerò a denunciare le inguistizie, non è questo il momento di tacere", aveva dichiarato lo scorso 12 gennaio, uscendo dalla prigione di Oukacha, di fronte a migliaia di sostenitori accorsi per celebrare l'evento.

I poliziotti tra i fans più "accaniti" di L'haqed, secondo Khalid Gueddar

venerdì 22 luglio 2011

Le Courrier International censurato in Marocco

Nei giorni scorsi le autorità marocchine hanno vietato la distribuzione del settimanale francese Le Courrier International (padre spirituale e modello del nostro Internazionale) all’interno dei confini del regno a causa di una vignetta giudicata “offensiva”. Nel numero 1080 (13-20 luglio 2011) della rivista, assieme all’articolo “L’envers d’un plébiscite royal” – l’editoriale pubblicato dal direttore di Tel Quel Karim Boukhari l’indomani del referendum – c’era un disegno del celebre caricaturista algerino Dilem. Il re Mohammed VI è pronto a spartire il potere con il suo primo ministro, il titolo della caricatura. In primo piano il sovrano, mentre fuma uno spinello, accanto al premier Abbas Al Fassi che incalza: “fallo girare!”.


martedì 1 marzo 2011

Il “20 febbraio” di Khalid Gueddar

“La via marocchina”
Il trono marocchino, protetto dai poliziotti con scudi e manganelli, poggia su una bomba che sta per esplodere…


martedì 20 aprile 2010

Khalid: Marocco e terrorismo

Khalid. L'impegno del Marocco nella lotta contro il terrorismo (nell'immagine il sovrano Mohammed VI che accende la miccia della bomba terrorista).

lunedì 15 marzo 2010

Khalid e Sidi Ifni

Khalid. La polizia marocchina respinge l'onda popolare di Sidi Ifni a suon di manganello.

Khalid. Processo ai manifestanti e militanti di Sidi Ifni: "(il giudice è raffigurato come un venditore d'aste) giudizio venduto...."

venerdì 26 febbraio 2010

Khalid e la libertà di stampa in Marocco

Lo Stato contro la stampa.


L'esecuzione della libertà di stampa per mano del sovrano.


La "benalizzazione" del Marocco. "Per gli incapaci, come vietare un giornale".

[In primo piano il ministro della Comunicazione Naciri che studia il manuale redatto dal presidente tunisino Ben Ali (ritratto nel quadro), vista la sua esperienza in materia]

giovedì 25 febbraio 2010

“Sage comme une image”

L’articolo che vi propongo è apparso nelle colonne del Journal Hebdomadaire in pieno “affaire Akhbar Al Youm”. L’obiettivo dell’autrice era quello di ripercorrere, per sommi capi, la difficile storia della caricatura in Marocco. Dopo aver accennato al tema durante l’incontro con Khalid Gueddar (che cercherà di arricchire questo blog con la sua gentile collaborazione) mi è sembrato giusto riprendere in mano il pezzo e tradurlo.

Khalid. La caricatura è vietata.

La caricatura non sembra ancora aver trovato il suo spazio nel contesto marocchino e provoca regolarmente la dura reazione delle autorità. Una breve riproposizione storica del fenomeno e un’inchiesta sulle cause della sua impopolarità.


mercoledì 24 febbraio 2010

Khalid, la matita che spaventa il regime

CASABLANCA – Il jukebox del bar Don Quijote tace. Sono le sei del pomeriggio, il sole non è ancora tramontato e nel locale, noto rifugio di “rossi, immigrati e puttane”, secondo le malevole indiscrezioni del moqaddem, regna un insolito silenzio. E’ ancora presto, gli avventori preferiscono attendere il diffondersi delle tenebre prima di varcare la soglia del luogo proibito. Seduto al mio tavolo c’è Khalid Gueddar, caricaturista del defunto Journal Hebdomadaire. Da qualche mese le autorità sembrano aver avviato una vera e propria persecuzione contro il giovane e coraggioso disegnatore che, oltre alle tavole per il settimanale marocchino, collabora con altri due noti giornali francesi, Le Courrier International e Bakchich. Condanne, processi e censure hanno fatto del 2009 un anno nero per Khalid, i cui strascichi si sono protratti fino ai giorni scorsi. Ma procediamo con ordine.