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mercoledì 25 settembre 2013

Marocco, dove la stampa diventa "terrorista"

Il tribunale ha formalizzato le accuse: "apologia del terrorismo", "incitamento e sostegno materiale all'esecuzione di atti terroristi". Bin Laden? No, Ali Anouzla, giornalista indipendente marocchino.

(Khalid Gueddar)

martedì 30 luglio 2013

Marocco, crisi di governo. Il premier Benkirane in cerca di soccorso

Ad un anno e mezzo dall'investitura, il primo esecutivo a guida islamista della storia marocchina è in panne. Le dimissioni in blocco dei ministri nazionalisti (partito Istiqlal) potrebbero condurre il paese verso elezioni anticipate o, più probabilmente, ad un rimpasto interno alla maggioranza che costringerà il premier Benkirane a nuovi compromessi.

Benkirane: "aiutooo" (Khalid Gueddar)

sabato 27 aprile 2013

Marocco. Le minacce del regime mettono a tacere una voce libera

"Poiché mi hanno costretto a scegliere tra la parola e il sorriso dei miei figli, diventerò muta. Smetterò di scrivere, impiccandomi al mio stesso silenzio. Brucerò le mie dita, perché non si lancino più verso la tastiera del computer. Vaccinerò il mio sangue con un'overdose di indifferenza". Inizia così l'ultima corrispondenza della giornalista Fatima Ifriqui, l'ennesima vittima della censura marocchina.

(by Khalid Gueddar)

giovedì 14 giugno 2012

Khalid, caricaturista marocchino in libertà provvisoria

Il processo contro Khalid Gueddar per "pubblica ebbrezza", cominciato ieri, è stato rinviato a settembre. Noto per aver più volte disegnato i membri della famiglia reale e lo stesso Mohammed VI - suscitando il duro risentimento del Palazzo, Khalid è da tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle autorità. Già condannato a tre anni di carcere per le sue vignette nel 2010, rischia di veder revocata la libertà condizionale allora concessagli. Ripercorriamo la storia della matita ribelle che non piace al regime alawita.

Khalid Gueddar

domenica 1 aprile 2012

Marocco: Khalid sostiene il rapper dissidente L'haqed

Si riapre il "caso L'haqed". A due mesi dalla "liberazione", il rapper dissidente Mouad Belghouat (alias L'haqed, l'"arrabbiato"), voce e simbolo del Movimento 20 febbraio e della protesta marocchina contro il regime di Rabat, è di nuovo in carcere. "Continuerò a denunciare le inguistizie, non è questo il momento di tacere", aveva dichiarato lo scorso 12 gennaio, uscendo dalla prigione di Oukacha, di fronte a migliaia di sostenitori accorsi per celebrare l'evento.

I poliziotti tra i fans più "accaniti" di L'haqed, secondo Khalid Gueddar

mercoledì 20 luglio 2011

Khalid al referendum

Continua la collaborazione tra il caricaturista Khalid Gueddar e (r)umori dal Mediterraneo. Khalid "le mediavore", bandito dai media marocchini “ufficiali” dopo il processo ad Akhbar Al Youm e la chiusura del Journal Hebdomadaire, resta in prima linea nella battaglia per la libertà di espressione (secondo la graduatoria stilata da Reporters sans frontieres il Marocco è al 127° posto). Oltre al blog khalidcartoons, negli ultimi mesi alcuni suoi disegni sono apparsi nei giornali on-line Lakome e Demain.


Un oppositore entra nel seggio per votare “no” (la, in arabo) alla nuova costituzione, ma nell’urna elettorale – da cui una mano fa capolino per deriderlo – possono essere inseriti solamente i “sì” (naam).

[Risultato: plebiscito in salsa marocchina al 98,5%]

martedì 1 marzo 2011

Il “20 febbraio” di Khalid Gueddar

“La via marocchina”
Il trono marocchino, protetto dai poliziotti con scudi e manganelli, poggia su una bomba che sta per esplodere…


martedì 20 aprile 2010

Khalid: Marocco e terrorismo

Khalid. L'impegno del Marocco nella lotta contro il terrorismo (nell'immagine il sovrano Mohammed VI che accende la miccia della bomba terrorista).

lunedì 15 marzo 2010

Khalid e Sidi Ifni

Khalid. La polizia marocchina respinge l'onda popolare di Sidi Ifni a suon di manganello.

Khalid. Processo ai manifestanti e militanti di Sidi Ifni: "(il giudice è raffigurato come un venditore d'aste) giudizio venduto...."

venerdì 26 febbraio 2010

Khalid e la libertà di stampa in Marocco

Lo Stato contro la stampa.


L'esecuzione della libertà di stampa per mano del sovrano.


La "benalizzazione" del Marocco. "Per gli incapaci, come vietare un giornale".

[In primo piano il ministro della Comunicazione Naciri che studia il manuale redatto dal presidente tunisino Ben Ali (ritratto nel quadro), vista la sua esperienza in materia]

mercoledì 24 febbraio 2010

Khalid, la matita che spaventa il regime

CASABLANCA – Il jukebox del bar Don Quijote tace. Sono le sei del pomeriggio, il sole non è ancora tramontato e nel locale, noto rifugio di “rossi, immigrati e puttane”, secondo le malevole indiscrezioni del moqaddem, regna un insolito silenzio. E’ ancora presto, gli avventori preferiscono attendere il diffondersi delle tenebre prima di varcare la soglia del luogo proibito. Seduto al mio tavolo c’è Khalid Gueddar, caricaturista del defunto Journal Hebdomadaire. Da qualche mese le autorità sembrano aver avviato una vera e propria persecuzione contro il giovane e coraggioso disegnatore che, oltre alle tavole per il settimanale marocchino, collabora con altri due noti giornali francesi, Le Courrier International e Bakchich. Condanne, processi e censure hanno fatto del 2009 un anno nero per Khalid, i cui strascichi si sono protratti fino ai giorni scorsi. Ma procediamo con ordine.