CASABLANCA – Il jukebox del bar Don Quijote tace. Sono le sei del pomeriggio, il sole non è ancora tramontato e nel locale, noto rifugio di “rossi, immigrati e puttane”, secondo le malevole indiscrezioni del moqaddem, regna un insolito silenzio. E’ ancora presto, gli avventori preferiscono attendere il diffondersi delle tenebre prima di varcare la soglia del luogo proibito. Seduto al mio tavolo c’è Khalid Gueddar, caricaturista del defunto Journal Hebdomadaire. Da qualche mese le autorità sembrano aver avviato una vera e propria persecuzione contro il giovane e coraggioso disegnatore che, oltre alle tavole per il settimanale marocchino, collabora con altri due noti giornali francesi, Le Courrier International e Bakchich. Condanne, processi e censure hanno fatto del 2009 un anno nero per Khalid, i cui strascichi si sono protratti fino ai giorni scorsi. Ma procediamo con ordine.