Cresce la pressione sociale nel regno alawita. Dopo le immolazioni dei cinque laureati-disoccupati a Rabat e la rivolta degli abitanti di Taza ad inizio gennaio, è ancora la cittadina situata tra le pendici del Rif e del Medio Atlante, nel nord-est del paese, ad essere al centro degli eventi. Nuove manifestazioni popolari hanno innescato la repressione violenta delle forze dell'ordine il 1° febbraio scorso. Da allora la protesta va avanti, nonostante la città sia militarizzata. Il governo invece assicura il ritorno alla calma e condanna i media on-line.
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| (Foto Koucha Street) |





