La
corte di appello di Rabat ha riconosciuto colpevole di "appartenenza ad
organizzazione terrorista" il belgo-marocchino Ali Aarrass. Dodici anni di
carcere il verdetto emesso dal tribunale sulla base di una confessione
"estorta sotto tortura", denunciano gli avvocati e le ong per i
diritti umani. Accuse che si sommano alle pesanti dichiarazioni contenute nella
sentenza della Corte europea sul caso El Haski c. Belgio e a quelle rilasciate
di recente dall'inviato ONU Juan Mendez.
Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vela su quell'onda dove si vola tra la scienza e la leggenda del flamenco e della taranta e fra l'algebra e la magia nella scia di quei marinai e quell'onda che non smette mai che il Mediterraneo sia...
venerdì 5 ottobre 2012
giovedì 13 settembre 2012
Nuove condanne per gli attivisti marocchini
Il
tribunale di Casablanca ha condannato sei militanti del "20 febbraio"
per aver preso parte ad una manifestazione non autorizzata. Secondo
l'Associazione marocchina dei diritti umani sarebbero oltre settanta i membri
del movimento attualmente detenuti nelle prigioni del regno.
mercoledì 12 settembre 2012
Ramadan e libertà di coscienza in Marocco
Da
qualche anno a questa parte l'arrivo del mese sacro accende i riflettori sulle
incongruenze di una legislazione che difende i diritti e le libertà del
cittadino (in base alla costituzione e ai trattati internazionali sottoscritti)
ma condanna al carcere chi trasgredisce pubblicamente il digiuno (in base al
codice penale). Una minoranza combattiva, sul web ma non solo, sta cercando di
far sentire la propria voce.
![]() |
| (Credit photo AFP) |
lunedì 27 agosto 2012
Marocco. Sul monte Alebban per una battaglia di dignità
Da
un anno gli abitanti di Imider denunciano lo stato di indigenza in cui si
trovano e manifestano quotidianamente contro lo sfruttamento delle risorse
naturali presenti nella regione (Sud-est). Nemmeno gli arresti e le condanne di
alcuni attivisti, registrati nelle ultime settimane, sembrano poter intaccare
la determinazione del villaggio ribelle.
domenica 29 luglio 2012
Marocco, quando le promesse non bastano più
E'
passato un anno da quando le strade del regno alawita, sulla scia del
sollevamento tunisino ed egiziano, si sono riempite per la prima volta al grido
"dignità, libertà e giustizia sociale". Era il 20 febbraio 2011, una
data ormai simbolo per i democratici marocchini, nonostante il magro bottino
ottenuto dalle iniziative del movimento omonimo. La monarchia è riuscita ad
assorbire l'impatto della protesta senza rinunciare alle sue prerogative, anche
se una nuova ondata di contestazioni - a carattere sociale - sembra minacciarne
la stabilità.
martedì 3 luglio 2012
La rivolta contadina di Douar Chlihat e il Marocco “a due velocità”
Il
douar (villaggio rurale) di Chlihat, situato
tra Larache e Ksar Kebir, nella parte nord-occidentale del Marocco, raggruppa
circa trecento caseggiati costruiti con terra e legno per un totale di duemila
abitanti. La piana del Gharb, questo il nome con cui è conosciuta la regione, è
una delle zone di maggior produzione agricola del paese.
giovedì 14 giugno 2012
Khalid, caricaturista marocchino in libertà provvisoria
Il
processo contro Khalid Gueddar per "pubblica ebbrezza", cominciato ieri,
è stato rinviato a settembre. Noto per aver più volte disegnato i membri della
famiglia reale e lo stesso Mohammed VI - suscitando il duro risentimento del
Palazzo, Khalid è da tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle
autorità. Già condannato a tre anni di carcere per le sue vignette nel 2010,
rischia di veder revocata la libertà condizionale allora concessagli. Ripercorriamo
la storia della matita ribelle che non piace al regime alawita.
| Khalid Gueddar |
lunedì 11 giugno 2012
Marocco-ONU: tensioni diplomatiche sul Sahara Occidentale
Nonostante
il prevedibile rinnovo della MINURSO (la missione delle Nazioni Unite in Sahara
Occidentale), sancito nell'aprile scorso dal Consiglio di sicurezza, il Marocco
ha deciso di ritirare la fiducia a Christopher Ross, inviato speciale del
Segretario ONU e mediatore di riferimento nel conflitto che oppone la monarchia
alawita al Fronte Polisario. Al centro delle polemiche, il rapporto annuale
presentato al Consiglio da Ban Ki-Moon.
Etichette:
Articoli,
diritti umani,
Francia,
Marocco,
saharawi
Iscriviti a:
Post (Atom)





