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giovedì 14 giugno 2012

Khalid, caricaturista marocchino in libertà provvisoria

Il processo contro Khalid Gueddar per "pubblica ebbrezza", cominciato ieri, è stato rinviato a settembre. Noto per aver più volte disegnato i membri della famiglia reale e lo stesso Mohammed VI - suscitando il duro risentimento del Palazzo, Khalid è da tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle autorità. Già condannato a tre anni di carcere per le sue vignette nel 2010, rischia di veder revocata la libertà condizionale allora concessagli. Ripercorriamo la storia della matita ribelle che non piace al regime alawita.

Khalid Gueddar

lunedì 11 giugno 2012

Marocco-ONU: tensioni diplomatiche sul Sahara Occidentale

Nonostante il prevedibile rinnovo della MINURSO (la missione delle Nazioni Unite in Sahara Occidentale), sancito nell'aprile scorso dal Consiglio di sicurezza, il Marocco ha deciso di ritirare la fiducia a Christopher Ross, inviato speciale del Segretario ONU e mediatore di riferimento nel conflitto che oppone la monarchia alawita al Fronte Polisario. Al centro delle polemiche, il rapporto annuale presentato al Consiglio da Ban Ki-Moon.

mercoledì 30 maggio 2012

Marocco: sindacati, disoccupati e "20 febbraio" manifestano per la dignità

Migliaia di persone sono scese in strada domenica scorsa, nel centro di Casablanca, rispondendo all'appello lanciato da CDT e FDT - due sindacati di riferimento della sinistra "storica" marocchina, che sembra voler restituire unità e sostegno popolare alla sua azione, dopo quindici anni di atrofizzante esperienza governativa. Tra gli obiettivi della "marcia per la dignità", la denuncia delle crescenti disuguaglianze socio-economiche e dell'inefficacia delle politiche dell'esecutivo, ma non solo.



venerdì 25 maggio 2012

Scrivere, "un bisogno intimo e un atto politico". Intervista ad Abdellah Taia

Abdellah Taia, lo "scrittore di Hay Salam" come ama definirsi, è il primo marocchino ad aver rivelato apertamente la sua omosessualità. Lo ha raccontato nei suoi libri (gli ultimi tre sono tradotti in italiano dalla casa editrice ISBN), dove descrive il Marocco popolare - "ricco nella sua povertà" - che ha conosciuto tra le mura domestiche e per le strade di Salé. Lo ha poi dichiarato pubblicamente sulla stampa nazionale, destando scalpore. Da quel momento il giovane romanziere, oggi trentottenne, è diventato un simbolo di libertà ed emancipazione.


martedì 15 maggio 2012

Marocco: nuova condanna per il rapper L'haqed

Mouad Belghouat, alias L'haqed ("l'arrabbiato"), è di nuovo in carcere. La condanna ad un anno di prigione per "oltraggio a pubblico ufficiale" e "offesa ad un corpo costituito dello Stato" (la polizia) è stata emessa venerdì scorso dal tribunale di Casablanca. Mouad subisce l'accanimento del regime per i suoi testi militanti e irriverenti e per il suo sostegno al Movimento 20 febbraio.


giovedì 10 maggio 2012

Elezioni Algeria: "verso un rinnovamento nella forma, ma non nella sostanza"

Il 10 maggio gli algerini si recheranno alle urne per eleggere la nuova assemblea nazionale (camera bassa) e le formazioni islamiche, spinte dalle vittorie in Tunisia, Marocco ed Egitto, sembrano le più accreditate per spezzare il monopolio di governo del tandem FLN-RND. Quale cambiamento riuscirà ad innescare l'appuntamento elettorale, presentato dalle autorità come la chiave di volta di un "lungo processo di riforme", ma poco o nulla sentito dalla popolazione? Ne parliamo con Karima Direche (CNRS), ricercatrice al Centre Jacques Berque di Rabat e autrice di numerose pubblicazioni[1] sui movimenti di contestazione in Algeria. L'intervista[2] con la professoressa Direche è anche l'occasione per tornare sulle rivolte che avevano infiammato Algeri ad inizio 2011 e per capire quali ripercussioni ha avuto la "primavera araba" nel paese.

sabato 28 aprile 2012

Amazigh, a quando una nuova "primavera" nordafricana?

Il 2011 passerà alla storia come l'anno delle "rivoluzioni arabe". Ma, nel caso dei paesi del Nord Africa, la definizione appare incompleta (oltre che discutibile sul piano dei reali cambiamenti ottenuti), poiché disconosce l'apporto alle contestazioni della componente amazigh (berbera), a lungo negata e repressa nel processo di edificazione degli Stati post-coloniali.

(Foto by Mouvement Tawada, Marocco)

sabato 7 aprile 2012

Lettera dalle carceri marocchine: un detenuto politico racconta la tortura

Ezedine Erroussi, studente all'università di Taza, è in carcere dal 1° dicembre scorso. Da oltre tre mesi ha avviato uno sciopero della fame per protestare contro la sentenza di condanna (5 mesi per appartenenza ad un gruppo illegale) e per denunciare gli abusi subiti al momento dell'arresto. "Sono poco più di un cadavere disteso giorno e notte", fa sapere il ragazzo nel corso di una lettera-choc in cui testimonia le violenze della "nuova era democratica".